Tentare di trovare la risposta ad una domanda sospesa nel tempo. Cercare un sistema “ben temperato” ripercorrendo la strada che ha rappresentato il tracciato forgiante di tutti i temperamenti costituenti una parte fondamentale della storia della musica. Tornare a considerare l’orecchio umano come il centro attorno al quale il circolo delle quinte rapporta le frequenze che lo compongono.
Queste le linee essenziali che caratterizzano un sistema di accordatura in grado di coniugare non solo la musica conosciuta e praticata sino al 1722 ma anche di impreziosire in maniera sostanziale tutte le espressioni successive, jazz compreso.
Un viaggio intorno alla scoperta che parte dall’armonia medioevale e termina con il sistema equabile, passando attraverso la prospettiva del Rinascimento e soffermandosi, doverosamente, sulle sfumature che il Barocco chiede con forza alle tonalità; preludio ai moti dell’anima che costituiranno le spinte creative del XIX secolo.
Il tempo nel quale l’interrogativo sostava da quasi tre secoli è risultato il punto di riferimento insostituibile per decifrare l’acrostico; quello stesso tempo che, da sempre, rappresenta la scansione del creato sulla quale anche i suoni possono circolare.

I Fatti
30 luglio 2004 - A Finalmarina (Savona) un’esecuzione dell’Arte della Fuga tenuta da P. Venturino sul Bernasconi 1904 della Basilica di S. Giovanni Battista, restaurato da G. Interbartolo. Lo studio dell’ultimo capolavoro bachiano, sul temperamento a 8° di comma dell’interessante strumento, apre gli interrogativi sui sistemi d’accordatura impiegati da Bach sul cembalo e sull’organo.
Di lì una ricerca paziente e precisa di Interbartolo con gli stessi mezzi tecnici impiegati da Bach e sulla base dei presupposti filologici del periodo a lui precedente.

Novembre 2005 - Nel silenzio dell’entroterra savonese, a Stella Gameragna, sede del laboratorio di Interbartolo, l’enigma di Bach si svela: numeri, temperamento, colori musicali, filosofia antica e moderna, teologia, simbolismi e significati sorprendenti scaturiscono dal lavoro di Interbartolo e dallo studio successivo di Venturino sulle partiture.

1 giugno 2006
- Il quotidiano “Il Secolo XIX”, a firma di Ferdinando Molteni e E. Rosasco, annuncia la scoperta sull’edizione nazionale. Seguono immediati servizi RAI ed emittenti private.

4 luglio 2006
- Nella suggestiva e significativa Cappella Sistina di Savona viene presentata la scoperta al pubblico.

5 - 12 - 19 - 26 luglio 2006
- P. Venturino realizza la prima esecuzione assoluta dei due volumi del “Wohltemperirte Clavier” sul temperamento ritrovato, sul pianoforte Bechstein 1898 della Cattedrale di Savona, accordato da Marco Sicco e G. Interbartolo. La prima serata viene ripresa dalle emittenti televisive. Le esecuzioni vengono registrate in incisione digitale.

Agosto - dicembre 2006
- Si procede alla redazione di un saggio: “Bach 1722 – Il temperamento di Dio” realizzato da Interbartolo, Venturino e il teologo G. Bof.

Temperamento depositato al Tribunale di Savona - Repertorio numero 42.415 - Raccolta numero 21.257 - 27 giugno 2006
Temperamento depositato presso la Camera di Commercio di Savona - Brevetto numero SV2007A000017
Foto di Marco Venturino e Cristina Gamberini.